CUBA, l'isola della dignità

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Questa lirica è un omaggio al popolo cubano: alla sua dignità, alla sua memoria e alla sua speranza. Oltre ogni ideologia, è dedicata a chi continua a guardare al futuro con coraggio, soprattutto ai bambini di Cuba.
- Nota dell'autore lubeck92

Testo: CUBA, l'isola della dignità
di lubeck92

Cuba, l'isola della dignità

Ci sono terre che il mare accarezza.

E ce ne sono altre

che il tempo consacra

alla memoria dell'umanità.

Cuba appartiene a queste.

Non è soltanto un'isola sospesa

tra l'azzurro dei Caraibi e il respiro del vento;

è una pagina vivente della storia,

scritta con il coraggio,

con il sacrificio

e con la speranza di un popolo

che ha imparato a resistere

senza rinunciare alla propria anima.

Per decenni

ha conosciuto il peso dell'isolamento,

la durezza delle privazioni,

le prove imposte dalla storia.

Eppure,

nelle sue piazze,

nei suoi villaggi,

nelle strade dell'Avana e di Santiago,

non si è mai spento

quel silenzioso orgoglio

che rende un popolo

più forte delle sue ferite.

La dignità non è un monumento.

È il pane condiviso

quando il pane è poco.

È la mano che rialza un vicino.

È la scuola che continua ad aprire le sue porte.

È il medico che cura,

l'insegnante che educa,

l'anziano che racconta ai giovani

che la libertà ha sempre un prezzo,

ma non conosce sostituti.

E poi ci sono loro.

I bambini di Cuba.

Corrono sotto lo stesso sole

che illuminò i sogni dei loro padri,

portando negli occhi

un domani che ancora attende di essere scritto.

Non comprendono il linguaggio

degli embarghi,

delle sanzioni,

delle strategie dei potenti.

Conoscono soltanto

il linguaggio universale dell'infanzia:

quello di un pallone rincorso tra le case,

di un libro aperto sul banco,

di una canzone imparata a memoria,

di un sorriso capace

di vincere perfino la scarsità.

Sono loro

la vera ricchezza dell'isola.

Perché il futuro di una nazione

non nasce nei palazzi del potere,

ma nelle mani di un bambino

che impara a leggere,

a pensare,

ad amare la propria terra

e a rispettare quella degli altri.

Le riforme passeranno.

Cambieranno le economie,

i governi,

gli equilibri del mondo.

Ma vi sono valori

che nessun mercato può acquistare

e nessuna pressione può spezzare:

la memoria,

la sovranità,

la solidarietà,

la dignità.

Per questo Cuba continua il suo cammino.

Con passo forse lento,

ma saldo.

Con il volto segnato dalla fatica,

ma gli occhi rivolti all'orizzonte.

Perché chi attraversa il mare

non teme le onde:

teme soltanto di dimenticare

da quale riva è partito.

E Cuba non ha dimenticato.

Finché il Mar dei Caraibi

continuerà a bagnarne le coste,

finché una madre canterà una ninna nanna,

un maestro aprirà un libro,

un medico tenderà una mano,

un anziano custodirà la memoria

e un bambino sorriderà al futuro,

l'isola continuerà a ricordare al mondo

che la vera grandezza di un popolo

non si misura dalla potenza che possiede,

ma dalla dignità con cui affronta la storia.

Perché vi sono nazioni

che conquistano territori.

E ve ne sono altre

che conquistano il rispetto del tempo.

Cuba appartiene a queste.

CUBA, l'isola della dignità testo di lubeck92
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